Sonata in Mi bemolle maggiore di Eugenio Visnoviz. Prima registrazione assoluta.
Uscito nel 2007 sotto gli auspici e con il sostegno della Associazione “Goffredo de Banfield”, Concerto Romantico offre la prima registrazione assoluta in CD della Sonata in Mi bemolle maggiore, composta da Eugenio Visnoviz nell’ottobre del 1923 per violino e pianoforte.
Mai eseguita in pubblico vivente l’autore, la Sonata originale ebbe una prima esecuzione, anche se limitata al secondo movimento, l’8 gennaio 1933 con Alessandro Costantinides al pianoforte e Cesare Barison al violino. Barison aveva condiviso con Visnoviz una pluriennale attività di duo in Italia e all’estero, motivo per il quale Ermanno Visnoviz, fratello dell’autore, nell’aprile del 1968 prese la decisione di dedicargli l’opera con l’auspicio di una sua felice ripresa esecutiva.
La Sonata aveva già comunque ricevuto attenzioni tra gli anni ’50 ’60 da parte del violinista Baldassarre Simeoni sia con Bruno Bidussi che con Piero Rattalino al pianoforte. La prima esecuzione moderna della versione originale per violino e pianoforte è del 27 settembre 2006; interpreti il violinista Markus Placci e il pianista Corrado Gulin nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Lumen Harmonicum presso l’Auditorium del Museo “Revoltella” in occasione del Centenario di Visnoviz, in collaborazione l’UPT, il Comune e la Provincia di Trieste.
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Trio in do diesis minore (PVH 1311) - World Premiere Recording
Trio in si minore (PVH 1310) - World Premiere Recording
Marco Favento - violino Massimo Favento - violoncello Corrado Gulin - pianoforte
Prima e finora unica registrazione integrale delle opere per pianoforte, violino e violoncello di Eugenio Visnoviz, il CD presenta accanto al Trio in do diesis minore, opera tormentata e da sempre conosciuta, il più lineare Trio in si minore la cui partitura originale è riafforata solo pochi anni fa. Solo il Trio in do diesis minore fu oggetto di attenzione radiofonica nel 1970 grazie all’iniziativa del violoncellista Adriano Vendramelli.
La datazione delle due composizioni rimane incerta. Per analogia stilistica e simile progettualità compositiva all’interno del notevole corpus di musica da camera realizzato per quintetto e quartetto nel periodo 1923-1926, si potrebbe ipotizzare una datazione coeva, anche se alcune esperienze esecutive di Visnoviz come pianista di trio lo videro protagonista fino al 1930, quando tuttavia il suo modo di comporre aveva ormai sviluppato linguaggi notevolmente rinnovati.
Nati sicuramente sulla scia della breve esperienza concertistica vissuta in America con il Quartetto Triestino di Augusto Jancovich nell’ottobre 1922, i trii di Eugenio Visnoviz si presentano come una testimonianza romantica consapevole della grande tradizione del KlavierTrio mitteleuropeo, una delle formazioni tipiche della Musica Pura tanto cara al concertismo mitizzante del primo ’900. Le prime esecuzioni moderne di queste musiche sono state realizzate dal Lumen Harmonicum (Corrado Gulin, Marco e Massimo Favento) a partire dal 2006 in varie sedi, arrivando all’incisione definitiva nel 2015.
Prima registrazione assoluta.
Prima registrazione assoluta.
La prima registrazione di musica da camera di Karel Moor (1873-1945), il Dvořák dell’Adriatico
Grande studio Allegorico di Guido Cimoso (1804-1873) per voce recitante, due pianoforti, violino e violoncello
Grande studio Allegorico di Guido Cimoso (1804-1873) per voce recitante, due pianoforti, violino e violoncello
La prima registrazione assoluta dell’opera pianistica di Eugenio Visnoviz (1906-1931)
La prima registrazione assoluta dei Lieder di Eugenio Visnoviz (1906-1931)